Carica un documento. Ti diciamo cos'è e se i conti tornano.

Riconosce da solo il tipo di documento, estrae i dati e verifica la quadratura riga per riga. Quando qualcosa non torna te lo dice, invece di far finta di niente: è lo stesso controllo che nel servizio completo manda un documento in verifica.

Trascina qui un PDF, o una foto del documento

PDF, JPG o PNG · massimo 50 pagine e 25 MB

Non vuoi caricare un documento di un cliente? Prova con uno di questi, sono inventati:

Il documento resta sul tuo computer: viene letto qui nel browser e al server arriva una pagina alla volta, per il tempo di elaborarla. Nessun file viene salvato, nessun contenuto viene conservato e nulla viene usato per addestrare modelli. Restano solo, se la lasci, la tua email e il tipo di documento che hai provato.

Differenza tra TD17, TD18 e TD19: quando si usa ciascuno

Il TD17 vale per i servizi comprati da un fornitore estero, sia UE sia extra-UE. Il TD18 vale per i beni che arrivano fisicamente da un altro paese dell'Unione europea. Il TD19 vale per i beni comprati da un fornitore estero che però si trovano già in Italia. Quasi tutti i casi si sciolgono con una domanda sola: hai comprato un servizio o un bene?

  1. Se è un servizio, il codice è TD17 e la questione finisce qui. Non cambia con l'importo e non cambia se il fornitore sta fuori dall'Unione europea.
  2. Se è un bene, guarda da dove si muove: TD18 se parte da un paese UE e arriva in Italia, TD19 se il bene sta già in Italia quando lo compri.
  3. Integrazione e autofattura sono due procedure diverse e non cambiano il codice. Il fornitore UE ti manda una fattura senza IVA e tu la integri. Il fornitore extra-UE spesso non emette niente che valga ai fini IVA, e allora l'autofattura la scrivi tu.

Il documento che carichi non viene conservato

Il PDF si apre nel tuo browser e al server arriva una pagina alla volta, per il tempo di leggerla. Non salviamo il file, non teniamo il contenuto e non lo diamo in pasto a nessun modello da addestrare. Se ci lasci l'email restano quella e il tipo di documento che hai provato, mai cosa c'era scritto dentro.

I tre codici, uno per uno

La demo legge la fattura, guarda dove è stabilito il fornitore e capisce se hai comprato un servizio o un bene. Poi dice quale dei tre codici serve e con quale indizio del documento ci è arrivata, così la puoi controllare invece di fidarti.

TD17

Acquisto di servizi dall'estero

Servizi ricevuti da un fornitore non residente. Se il fornitore è UE integri la fattura che ti ha mandato, se è extra-UE emetti autofattura. È il caso che capita più spesso in uno studio.

Per esempio: la fattura mensile di Google Ads, o una consulenza comprata da uno studio tedesco.

TD18

Acquisto di beni intracomunitari

Beni che si spostano fisicamente da un altro paese dell'Unione europea verso l'Italia. Qui si integra la fattura del fornitore comunitario.

Per esempio: componenti ordinati a un fornitore tedesco e spediti al tuo magazzino.

TD19

Acquisto di beni già in Italia

Beni comprati da un fornitore non residente che al momento dell'acquisto si trovano già nel territorio italiano (art. 17, comma 2, DPR 633/72). È il meno frequente dei tre.

Per esempio: merce di un venditore estero che parte da un magazzino italiano.

La demo si ferma al codice e al perché. Nel servizio completo lo stesso passaggio finisce dentro il tracciato del gestionale che già usi, senza che nessuno lo ribatta a mano.

Due punti in cui la fattura estera inganna

Sono i due errori che si vedono più spesso quando il codice viene scelto a occhio, e sono anche i due che la demo controlla per primi.

Il fornitore non è sempre il marchio stampato in alto

Quando la fattura la emette un intermediario o un processore di pagamento per conto di un marchio, il fornitore che conta è chi emette il documento. Se leggi il marchio invece dell'emittente sbagli il paese, e a valle sbagli il codice.

Conta la sede legale, non la partita IVA

Un fornitore registrato ai fini IVA in un altro paese resta stabilito dove ha la sede legale, ed è quella a dire se l'area è UE o extra-UE. Il Regno Unito, per esempio, non è più UE.

Su ogni campo che conta esce anche quanto è sicura la lettura. Un dato incerto e segnalato vale più di un dato inventato con sicurezza.

Estratto conto PDF: i conti tornano o no

Un estratto conto in PDF non si importa da nessuna parte: va letto e ribattuto a mano. La demo lo legge, anche quando è una scansione, e prima di mostrare i movimenti controlla che tornino.

  • Saldo iniziale più la somma dei movimenti deve dare il saldo finale stampato sul documento. Se non torna, la spunta verde non compare.
  • Dove il documento stampa il saldo progressivo ogni riga si verifica da sola: così l'errore non è «mancano 140 euro», è «la riga 7 è sbagliata».
  • Ogni importo estratto viene cercato nel testo del documento: un numero che nel PDF non compare da nessuna parte viene segnalato, non mostrato.
  • I movimenti si scaricano in CSV, che Excel apre senza conversioni.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra TD17, TD18 e TD19?

TD17 riguarda i servizi acquistati da un fornitore estero; TD18 i beni che arrivano da un altro paese dell'Unione europea; TD19 i beni comprati da un fornitore non residente ma già presenti in Italia. La distinzione sta in cosa è stato acquistato e dove si trovava, non nell'importo.

Qual è la differenza tra integrazione e autofattura?

Il fornitore UE ti manda una fattura senza IVA e tu integri quel documento con l'imposta italiana. Il fornitore extra-UE spesso non emette nulla che valga ai fini IVA, e in quel caso l'autofattura la emetti tu. Il codice da usare dipende da cosa hai comprato e da dove si trovava, non da quale delle due procedure segui.

Come si gestisce la fattura di un fornitore estero senza partita IVA italiana?

È la situazione normale: il fornitore estero non ha partita IVA italiana e non addebita IVA italiana. L'imposta la assolvi tu con il reverse charge, emettendo o integrando il documento con il codice giusto e trasmettendolo allo SDI. La demo dice quale codice e perché; la verifica e la firma restano del professionista.

La demo è gratuita?

Sì. Il primo documento non chiede niente, nemmeno l'email. L'email te la chiediamo dopo averti mostrato il risultato, e il CSV lo scarichi anche se non la lasci. Ogni documento elaborato ha un costo reale, per questo c'è un tetto giornaliero.

I documenti che carico vengono salvati?

No. Il PDF si apre nel tuo browser e al server arriva una pagina alla volta, per il tempo di leggerla. Nessun file viene conservato e nessun contenuto viene usato per addestrare modelli.

Funziona con gli estratti conto scansionati?

Sì. Quando il PDF non ha un layer testuale la pagina viene letta come immagine. È il caso su cui abbiamo misurato di più, perché nella pratica è quello che arriva più spesso.

Posso importare il risultato nel mio gestionale?

Dalla demo esce un CSV generico. Il tracciato del gestionale che usi, Lynfa, Ago, Profis o altro, è la parte che costruiamo su misura nel servizio completo.