TD17, TD18 o TD19: che codice usare per la fattura estera
Servizi da un fornitore estero: TD17. Beni spediti in Italia da un altro Paese UE: TD18; beni già in Italia: TD19. Rispondi a poche domande e hai il codice, la natura IVA quando serve, l'importo in euro al cambio BCE e la data entro cui mandarlo allo SdI.
Le risposte e l'importo restano nel tuo browser. Al nostro server arrivano solo valuta e data, per chiedere il cambio alla BCE.
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Come si sceglie il codice
Le domande seguono la guida dell'Agenzia delle Entrate alla fattura elettronica e all'esterometro (versione 1.10 del 1° aprile 2025) e le specifiche tecniche in vigore (versione 1.9.1). Ogni risposta toglie dei casi, finché ne resta uno.
- TD17: servizi comprati da un fornitore estero e rilevanti in Italia, come consulenze, software e pubblicità. Integri la fattura se il fornitore è UE, emetti un'autofattura se è extra-UE.
- TD18: beni comprati da un fornitore UE e spediti in Italia da un altro Paese UE (acquisto intracomunitario).
- TD19: beni che sono già in Italia, o che il fornitore estero installa o monta qui.
- Nessun TD: beni extra-UE sdoganati con bolletta doganale, servizi generici o beni già in Italia comprati da un fornitore che fattura dalla sua stabile organizzazione in Italia, acquisti non rilevanti in Italia fino a 5.000 euro.
L'importo in euro al cambio BCE
La legge chiede il cambio del giorno di effettuazione dell'operazione, o della data della fattura se l'operazione non è indicata. Se quel giorno non c'è quotazione vale quella del giorno antecedente più prossimo, e per tutte le operazioni dell'anno si può usare il cambio della Banca centrale europea (art. 13 c. 4 DPR 633/72). Per gli acquisti intracomunitari l'art. 43 DL 331/93 rinvia alla stessa regola.
Lo strumento chiede alla BCE il cambio di riferimento di quel giorno. Nei fine settimana e nei giorni di chiusura di TARGET (1° gennaio, Venerdì santo, lunedì dell'Angelo, 1° maggio, 25 e 26 dicembre) la BCE non pubblica cambi, e si prende l'ultimo pubblicato prima. La conversione è un nostro calcolo: importo in valuta diviso per il cambio, arrotondato al centesimo.
La BCE pubblica cambi di riferimento per 29 valute. Per le altre lo strumento lo dice e non converte.
La scadenza di invio
Il documento va trasmesso allo SdI entro il 15 del mese successivo a quello in cui hai ricevuto la fattura, se il fornitore è UE, o in cui l'operazione è stata effettuata, se è extra-UE (art. 1 c. 3-bis D.Lgs. 127/2015 e specifiche tecniche 1.9.1). Se il 15 è sabato o festivo il termine passa al primo giorno lavorativo (art. 7 c. 1 lett. h) DL 70/2011).
Nel campo Data del documento scrivi la data di ricezione della fattura UE, o un giorno dello stesso mese, oppure la data di effettuazione dell'operazione extra-UE.
Se la fattura non arriva, o arriva in ritardo, per la circolare 26/E/2022 (risposta 2.2) il termine si conta dal mese in cui l'operazione si considera effettuata.
Le note di credito
Per una nota di credito del fornitore estero si usa lo stesso codice dell'integrazione (TD17, TD18 o TD19) con importi negativi, mai il TD04. Nel campo 2.1.6 DatiFattureCollegate vanno gli estremi della nota ricevuta (guida AdE, p. 8).
L'esempio della guida: TD18 di 200 euro con IVA di 44 euro per la fattura di un fornitore francese, poi una nota di credito di 20 euro, rettificata con un TD18 di -20 euro e IVA di -4,40 euro.
Cosa lo strumento non copre
Su questi casi lo strumento non risponde, oppure lo dice nel risultato:
- San Marino e Città del Vaticano, che hanno regole proprie.
- Servizi con regole di territorialità particolari (artt. 7-quater e seguenti DPR 633/72), oltre a quelli elencati nelle domande.
- Acquisti non imponibili con plafond, esenti o con beni in deposito IVA, dove cambia la natura (N3.5, N4, N3.6).
- Importo e scadenza delle note di credito.
- IVA italiana addebitata per errore dal fornitore estero: conta se il fornitore l'ha davvero versata in Italia.
- Fornitore con stabile organizzazione in Italia, per beni che arrivano da un altro Paese UE o per acquisti non rilevanti in Italia.
- Dal 1° gennaio 2027 il Testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026) rinumera gli articoli citati: l'art. 7-ter DPR 633/72 diventa art. 17, il 13 diventa art. 27, il 17 diventa art. 64; gli artt. 38 e 46 DL 331/93 diventano artt. 8 e 97.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate, Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell'esterometro, v1.10 (1° aprile 2025)
- Agenzia delle Entrate, Specifiche tecniche della fattura elettronica, versione 1.9.1
- Agenzia delle Entrate, circolare 26/E del 13 luglio 2022 (esterometro)
- D.Lgs. 127/2015, art. 1 (Normattiva)
- DPR 633/72, art. 7-ter (Normattiva)
- DPR 633/72, art. 13 (Normattiva)
- DPR 633/72, art. 17 (Normattiva)
- DL 331/93, art. 38 (Normattiva)
- DL 331/93, art. 46 (Normattiva)
- D.Lgs. 471/97, art. 6 (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate, circolare 16/E del 2017 (sanzioni sul reverse charge)
- DL 70/2011, art. 7 (Normattiva)
- D.Lgs. 10/2026, Testo unico IVA, in vigore dal 1° gennaio 2027 (Normattiva)
- Banca centrale europea, cambi di riferimento dell'euro
- Banca centrale europea, API dei dati statistici (dataset EXR)
- Banca centrale europea, condizioni d'uso dei dati: uso libero citando la fonte
Strumento costruito e mantenuto da LiftyUP sulle fonti ufficiali citate in questa pagina. Regole e fonti verificate il 18 ottobre 2026.
Lo strumento aiuta a orientarsi e non sostituisce la valutazione di un professionista sul caso concreto. Cambi di riferimento: fonte Banca centrale europea; la conversione dell'importo è un nostro calcolo.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra TD17, TD18 e TD19?
TD17 è per i servizi comprati da un fornitore estero, TD18 per i beni che arrivano in Italia da un altro Paese UE, TD19 per i beni che sono già in Italia quando li compri da un fornitore estero. Con tutti e tre integri la fattura del fornitore, o emetti l'autofattura, e comunichi i dati allo SdI.
Entro quando va inviato il TD17?
Entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura, se il fornitore è UE, o di effettuazione dell'operazione, se è extra-UE. Se il 15 è sabato o festivo si passa al primo giorno lavorativo. Vale lo stesso per TD18 e TD19.
Per la nota di credito di un fornitore estero uso il TD04?
No. Usi lo stesso TD dell'integrazione (TD17, TD18 o TD19) con importi negativi e indichi gli estremi della nota ricevuta nel campo DatiFattureCollegate (guida AdE, p. 8).
Merce comprata in Cina o negli Stati Uniti: serve il TD19?
Se la merce entra in Italia con la bolletta doganale, no: l'IVA si paga in dogana e la bolletta esclude l'obbligo di comunicazione (circolare 26/E/2022). Il TD19 serve quando i beni erano già in Italia al momento dell'acquisto.
Albergo o ristorante all'estero: va comunicato?
Sono acquisti non rilevanti ai fini IVA in Italia. Li comunichi con TD17 e Natura N2.2 solo se superano 5.000 euro per operazione, IVA estera compresa (art. 1 c. 3-bis D.Lgs. 127/2015 e circolare 26/E/2022).
Che cambio uso per una fattura in dollari?
Quello del giorno di effettuazione dell'operazione, o della data della fattura se l'operazione non è indicata. Puoi usare il cambio di riferimento della BCE; se quel giorno non è stato pubblicato, vale l'ultimo uscito prima (art. 13 c. 4 DPR 633/72).