Autocertificazione e delega, pronte da firmare

Scegli il modulo, scrivi i tuoi dati e scarica il PDF da firmare: autocertificazione (art. 46 del D.P.R. 445/2000), dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47) o delega per ritirare documenti. Il documento si crea nel tuo browser: quello che scrivi non viene inviato né salvato.

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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

(art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/La sottoscritto/a ______ ______, nato/a a ______ il ______, residente a ______, ______,

consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di una dichiarazione non veritiera prevista dall'art. 75 dello stesso decreto,

DICHIARA

di essere residente a ______, ______.

Il/La dichiarante dichiara di essere informato/a, ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

______, ______

Il/La dichiarante

L'autocertificazione sostituisce il certificato verso le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi (art. 40 del D.P.R. 445/2000); i privati possono accettarla se lo consentono. L'amministrazione che la riceve può controllarne la veridicità (art. 71).

Dichiarazione esente da imposta di bollo (art. 37 del D.P.R. 445/2000).

Il modulo aiuta a compilare il testo, la responsabilità di quello che dichiari resta tua: chi dichiara il falso risponde penalmente (art. 76 del D.P.R. 445/2000). Se un ufficio chiede un modulo proprio, usa il suo. Il documento si crea nel tuo browser: i dati che scrivi non arrivano a noi né a nessun altro, e spariscono quando chiudi la pagina.

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Quale modulo usare e come presentarlo

  • Autocertificazione (art. 46): sostituisce i certificati di residenza, stato di famiglia, nascita, stato civile, titolo di studio, iscrizione in albi e gli altri dell'elenco dell'art. 46. Uffici pubblici e gestori di pubblici servizi devono accettarla; i privati, come banche o datori di lavoro, possono accettarla se vogliono.
  • Atto di notorietà (art. 47): serve per i fatti che conosci direttamente e che non sono nell'elenco dell'art. 46, per esempio chi sono gli eredi di una persona. Va firmato davanti all'impiegato oppure presentato con la fotocopia di un documento d'identità. Per lo smarrimento di un documento la dichiarazione basta, salvo i casi in cui la legge chiede la denuncia (art. 47, comma 4): controlla con l'ufficio che rilascia il duplicato.
  • Delega: chi delega la firma e allega la fotocopia del proprio documento d'identità; chi va all'ufficio porta il suo documento.
  • Non serve la marca da bollo: le dichiarazioni sostitutive ne sono esenti (art. 37).
  • Non si possono autocertificare certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi o brevetti (art. 49).

Domande frequenti

Serve la marca da bollo o la firma autenticata?

No. Le dichiarazioni sostitutive sono esenti dall'imposta di bollo (art. 37 del D.P.R. 445/2000) e di regola la firma non va autenticata. L'atto di notorietà va firmato davanti all'impiegato oppure presentato con la fotocopia non autenticata di un documento d'identità (art. 38).

Un ufficio pubblico può rifiutare l'autocertificazione?

No. Con le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive (art. 40), e chi non le accetta viola i doveri d'ufficio (art. 74). I privati possono accettarla ma non sono obbligati.

Quanto vale un'autocertificazione?

Vale per lo stesso tempo del certificato che sostituisce (art. 48). L'ufficio che la riceve può controllare quello che hai dichiarato (art. 71): chi dichiara il falso perde i benefici ottenuti (art. 75) e risponde penalmente (art. 76).

Che differenza c'è fra autocertificazione e atto di notorietà?

L'autocertificazione (art. 46) copre un elenco preciso di stati e fatti: residenza, stato di famiglia, nascita, stato civile, titolo di studio e altri. Per tutto il resto che conosci direttamente si usa la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47), che ha in più l'obbligo di firma davanti all'impiegato o della fotocopia del documento.

Cosa serve per delegare qualcuno a ritirare un documento?

Una delega firmata da te, con la fotocopia del tuo documento d'identità; la persona delegata si presenta con il proprio documento (art. 38, comma 3-bis, del D.P.R. 445/2000). Alcune pratiche richiedono la presenza dell'interessato o un modulo dell'ufficio: controlla prima sul sito dell'ufficio.

Dove finiscono i dati che scrivo?

Da nessuna parte. Testo e PDF si creano nel tuo browser, non passano dai nostri server e non vengono salvati: quando chiudi o ricarichi la pagina il modulo si svuota.